Recensioni Classici

– Recensione – I tre Moschettieri

Buongiorno Lettori!

Oggi vorrei recensire – o per meglio dire – commentare insieme a voi un libro a me molto caro: I tre Moschettieri, di Alexandre Dumas (padre). Eh si, sono davvero affezionata a questa storia, ho sempre amato i racconti ambientati alla corte di Francia negli anni che precedono la Rivoluzione. Ma prima del mio commento personale vediamo – come sempre – la scheda libro con alcune informazioni!

9788806234096_0_221_0_75∼ Informazioni sul libro ∼

Autore: Alexandre Dumas

Titolo: I tre moschettieri (versione integrale)

Pubblicazione: 1844 (la prima volta)

Editore: Crescere Edizioni 2014

Collana: La biblioteca dei ragazzi

Prezzo cartaceo: 11,90€

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SinossiIl giovane d’Artagnan va a Parigi in cerca di fortuna. Divenuto amico dei moschettieri Porthos, Athos e Aramis, entra con loro al servizio del re. I quattro devono combattere le trame del cardinale Richelieu e della perfida Milady de Winter. Salveranno l’onore della regina che imprudentemente aveva regalato al duca di Buckingham, come pegno d’amore, una collana di diamanti avuta in dono dal marito Luigi XIII. Giustizieranno Milady, che aveva fatto uccidere il duca e una cameriera amata da d’Artagnan. Questi, riconciliatosi col cardinale, verrà promosso luogotenente, Athos si ritirerà in campagna, Porthos si sposerà e Aramis si farà abate.•*´

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“I tre Moschettieri”, uno dei più celebri romanzi di cappa e spada, capolavoro della letteratura francese dell’Ottocento e scritto dal mio amato Alexandre Dumas. Di questa storia ne sono state pubblicate versioni differenti, case editrici diverse, oltreché adattamenti cinematografici, serie TV e sceneggiature teatrali. Ne sono state stampate così tante tipologie che se vorrete acquistarne una copia potrete tranquillamente scegliere l’edizione che più vi piace.

Amicizia, intrigo e tradimento, amore, onore e lealtà.

Questo è quello che si può trovare in questa storia, abilmente intrecciata e orchestrata dalla bravura di Dumas, il quale muove i personaggi ognuno verso il proprio destino, a partire dal buon D’Artagnan, un giovane guascone arrivato alle porte di Parigi per coronare il sogno di diventare un moschettiere del re e seguire così le orme del padre. Ben presto si ritroverà a fronteggiare numerose sfide e duelli contro la guardia del primo Ministro, il cardinale Richelieu, anche a causa del suo temperamento impulsivo, che lo porteranno a conoscere il famoso terzetto: Porthos, Athos e Aramis, divenendo con il passare dei giorni un amico prezioso.

Battetevi per qualunque ragione; battetevi tanto più ora che i duelli sono vietati, e che, appunto per questo, ci vuole doppio coraggio a battersi.

La storia si sviluppa e si incentra sul loro aiuto alla corte del re per sventare attentati e tradimenti orditi contro Sua Altezza Luigi XIII e la regina Anna d’Austria; i moschettieri, capitanati dal signor de Treville, sono costantemente coinvolti nella vita dei reali e dei nobili facendo così la conoscenza di altri personaggi importanti, come la bella Constance Bonacieux, guardarobiera e consigliera della regina, oppure la famigerata Milady de Winter, moglie di Athos e spia cattivissima del cardinale Richelieu.

Vi posso assicurare che è una lettura molto piacevole. All’inizio quando l’ho comprato mi ero preparata psicologicamente ad un mattone alla Victor Hugo, in realtà è una lettura davvero scorrevole, veloce, in cui accadono molte cose e c’è una azione continua, oltreché, molta introspezione dei personaggi. Infatti man mano che si procede con la lettura non si può non conoscerli e amarli, persino gli antagonisti, come il cardinale o Milady, sono caratterizzati e raccontanti in un modo tale che non si può non simpatizzare per loro capendo come mai sono arrivati ad essere i villan della storia.

Questo libro è da sempre un must-read tra i classici per adulti e ragazzi, si potrebbe dire essere ‘la pietra miliare’ di tutte le storie che si fondano su una forte amicizia tra i personaggi e che insieme lottano per i valori in cui credono o per raggiungere un obiettivo comune, nonostante le divergenze tra loro o le difficoltà in cui incappano. Per questi motivi – e anche per tutte le trame e gli intrighi di corte – è da sempre scelto come tema per film a partire dal 1935, serie TV e altri romanzi.

 

serie tv
La serie TV andata in onda nel 2014

moschettieri

Tutti per uno e uno per tutti!

Insomma avrete capito che ne sono rimasta molto soddisfatta e che lo consiglio e lo prescrivo come farebbe un medico di base! 

Note sull’autore.

Scrittore e drammaturgo francese.
Riconosciuto maestro del romanzo storico e del teatro romantico, fu uno dei più prolifici e popolari scrittori francesi del diciannovesimo secolo.
Alcuni anni dopo la morte del padre, nel 1823 il giovane Alexandre fu inviato a Parigi per intraprendere gli studi di legge. Nella capitale riuscì a ottenere, grazie alla sua buona calligrafia, diversi incarichi presso il Duca d’Orléans, il futuro re Luigi Filippo. Dumas padre è famoso soprattutto per Il conte di Montecristo e per la trilogia dei moschettieri formata da I tre moschettieri, da Vent’anni dopo e da Il visconte di Bragelonne.

 

Particolarità e stranezze sull’autore.

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Château de Monte-Cristo dans les Yvelines

Con l’arrivo del successo, Dumas iniziò a condurre una vita al di sopra delle proprie possibilità economiche. Nel 1844, a seguito dell’acquisto di un terreno nei pressi di Parigi, a Port-Marly, fece costruire il “Castello di Montecristo”, un edificio frutto di una miscellanea di diversi stili, dal rinascimento, al gotico, al barocco. Nel 1847 inaugurò un proprio teatro, il “Théâtre-Historique” (Teatro Storico), dove venivano rappresentate le opere dei maggiori autori del passato, da Shakespeare a Goethe, da Calderon de la Barca a Schiller.
Dopo solo tre anni di attività però il teatro fallì.
Rovinato dai debiti Dumas mise all’asta il suo castello e nel 1851, cercato da più di 150 creditori, dovette riparare in Belgio.
Nel 1854, risolti i suoi problemi finanziari, tornò infine a Parigi.
Le sue ceneri furono trasferite al Panthéon di Parigi il 30 novembre 2002.

E voi lo avete letto? Conoscete questa storia? Fatemi sapere in un commento se avete letto questo libro e se vi è piaciuto. Alla prossima recensione.

Valentina ∼ Il Profumo dei Libri

2 pensieri riguardo “– Recensione – I tre Moschettieri”

  1. Di solito salto a piè pari i riassunti, ma stavolta mi sono arrischiato e… devo dire che è totalmente spoiler. Ok che magari la trama la conoscono tutti tranne me, ma mi sembra comunque una mossa esagerata da parte della casa editrice… 😐
    Se ne deduce che non l’ho mai letto. 😅

    "Mi piace"

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