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– RECENSIONE – La ladra della Primavera

Buonsalve, divoratori!

Questa volta voglio portarvi nel Rinascimento italiano, nella mia amata Firenze.
Ebbene sì, La ladra della Primavera di Marina Fiorato è un vero capolavoro nella sua originalità e completezza.

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  • Titolo: La Ladra della Primavera (The Botticelli Secret)
  • Autore: Marina Fiorato
  • Editore: Editrice Nord
  • Pagine: 495
  • Data di pubblicazione italiana: 2011
  • Prezzo: 16,66€ cartaceo (Amazon) / 6,99€ eBook (Amazon)
  • Sinossi: Firenze, 1482. L’affascinante cortigiana Luciana Vetra è furiosa: fare da modella per il grande pittore Sandro Botticelli doveva essere la sua grande occasione, invece lui non soltanto si è rifiutato di pagarla, ma dopo un violento litigio l’ha addirittura cacciata dal suo studio. Per vendicarsi dell’affronto, la giovane ruba uno dei disegni preparatori del dipinto – una grande tavola che avrà come titolo la Primavera – senza immaginare che quel gesto impulsivo e dettato dall’orgoglio le sconvolgerà la vita. Ben presto, infatti, Luciana si accorge di essere diventata l’obiettivo di un gruppo di uomini potenti e senza scrupoli, disposti a tutto – anche a uccidere – pur di recuperare il prezioso disegno. Disperata, la ragazza chiede asilo presso la basilica di Santa Croce e viene accolta da Guido, un novizio che, incantato dalla sua bellezza, decide di aiutarla a fuggire. Consapevoli che soltanto svelando il mistero del quadro avranno salva la vita, i due intraprendono allora un viaggio che li porterà da Napoli a Pisa, da Roma a Venezia, tra nobili e assassini, pericoli e agguati, complotti e tradimenti. E scopriranno che, nell’allegoria della Primavera, si nasconde un messaggio in codice che potrebbe cambiare il futuro dell’Italia…

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Firenze. La bella e magica Firenze, gemma della Toscana e dell’Italia. Mai vista una città affascinante come questa: ogni suo angolo cela un pezzetto di storia, una leggenda, una diceria, un fatto realmente accaduto, una vita nel corso dei secoli così ricca da lasciare quasi senza fiato. Ecco cosa provo ogni volta che passeggio per Via dei Calzaiuoli, per Borgo San Lorenzo, in Piazza della Signoria o su Ponte Vecchio. L’emozione delle acque scure dell’Arno. Scusate, mi perdo così quando si tratta di questa città! Ma torniamo a noi 🙂

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Marina Fiorato
esordisce nel nostro paese con un romanzo a carattere storiografico sull’Italia rinascimentale in cui si intrecciano, legati dal filo conduttore dell’arte, intrighi politici e storie d’amore. Una lettura completa, che trascina nelle atmosfere Rinascimentali italiane, una pubblicazione molto originale e appassionante.

Protagonista di questo romanzo è Luciana Vetra, la cortigiana più ambita di Firenze che per puro caso si ritrova a fare da modella per il famoso quadro di Botticelli: “La Primavera”. L’artista, però, non si comporta certo da gentiluomo con la bella Luciana e la ragazza, in un gesto di stizza, ruba il disegno preparatorio del quadro sostituendolo con un libretto di preghiere ricevuto poco prima da un giovane novizio, fratello Guido. Infatti, il dipinto cela un significato segreto che non può essere svelato e chi ne verrà a conoscenza non potrà sopravvivere. Intorno a Luciana comincerà a crearsi terra bruciata, la sua compagna di stanza verrà uccisa, il suo potente protettore verrà trovato senza vita e alla povera cortigiana non rimarrà altro da fare che chiedere aiuto a quel giovane che tanto l’aveva colpita per la sua bellezza, l’unico che non avrebbe mai potuto avere, un frate, o meglio un aspirante frate. Così si reca nella chiesa di Santa Croce ma anche lì i misteriosi assassini spargeranno sangue e costringeranno Luciana e Guido a lasciare Firenze ed andare a Pisa, dove risiede la ricca famiglia di lui, che si svelerà essere umile di cuore ma affatto di origini.
Da questo momento il ritmo del libro si fa sempre più serrato ed accompagneremo i nostri fuggitivi a Napoli, a Roma, a Venezia, Bolzano, Milano fino a ritornare a Firenze vivendo un’avventura incredibile.

Il pellegrinaggio di Luciana di città in città diventa anche topos di un viaggio all’interno della coscienza della giovane prostituta, un percorso che la porta dall’immoralità alla redenzione non in senso spirituale ma etico; colpita dal fascino dell’irriverente Luciana, 220px-Primavera_04.jpgprocedendo nella lettura, mi sono trovata a vivere insieme a lei i momenti del suo difficile cambiamento e l’acquisita maturità della ragazza risulterà sempre più evidente man mano che la storia si avvia verso la conclusione. Per quanto riguarda l’analisi del contesto del romanzo, l’Italia che fa da scenario alle vicissitudini di Luciana viene descritta come un paese che è all’apice del suo splendore artistico, politico e culturale ma l’autrice è attenta ad evidenziare come accanto all’immagine di grandiosità, che viene sempre data dell’epoca rinascimentale, esistano dettagli più bui, cupi, che solo un’approfondita conoscenza del contesto storico, politico e culturale di questo periodo può riportare a galla. Il messaggio della Fiorato arriva al lettore forte e chiaro: non è tutto oro quel che luccica e l’apparenza inganna – dietro la patina preziosa di un bellissimo dipinto che raffigura scene mitologiche si nasconde un segreto politico intessuto di cospirazione e corruzione.

Firenze brilla come l’oro e odora di zolfo. Firenze è bellissima e misteriosa. Firenze custodisce un segreto e una maledizione.

Ciò che colpisce di questo libro è la maestria dell’autrice nel descrivere le città italiane in pieno Rinascimento, dalle corti ai vicoli più poveri, niente è tralasciato. Le descrizioni usano molto l’accostamento dei colori, delle pietre preziose, proprio per rendere al lettore l’effetto di trovarsi in quelle città, di poterle toccare con mano. Anche la ricostruzione storica è curata, elemento veramente apprezzabile: Luciana e Guido si confronteranno con personaggi importanti dell’epoca, da Lorenzo il Magnifico a Ferdinando d’Aragona, conosceranno il Doge di Venezia e il Papa.

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Un romanzo sicuramente originale, le teorie riguardo La Primavera di Botticelli sono in parte vere ed in parte inventate ma sono tutte molto verosimili e, durante la lettura, viene naturale tenersi vicino un’immagine del dipinto e confrontare i dettagli, i segreti che piano piano vengono svelati… e tutto magicamente corrisponde…

La caratterizzazione dei personaggi è ottima, non solo vengono approfonditi i protagonisti, ma largo spazio è lasciato anche ai personaggi secondari.
Una caratteristica che colpisce è il registro linguistico, ogni personaggio ha un suo modo di parlare, determinato anche dalla sua estrazione sociale, e queste diversità sono molto chiare nella lettura. Ad esempio Luciana è una cortigiana ed il suo linguaggio è molto semplice, popolano, a volte volgare anche. Fratello Guido invece è un uomo molto colto, le letture compongono gran parte della sua vita e come ci fa notare la nostra Luciana usa sempre dieci parole dove ne basterebbero tre.
La figura che più rimane nel cuore sicuramente è la protagonista, una ragazza giovane, che nel corso della storia saprà diventare donna. Forte, decisa, nonostante la sua professione non scende a compromessi, ha capito com’è la vita e fa quel che può per andare avanti, è furba, schietta e molto divertente. Le sue continue battute sottolineano una fine intelligenza, un personaggio veramente ben riuscito.

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E voi cosa ne pensate, divoratori? Lo avete letto?
Avete anche voi viaggiato per l’Italia insieme a Luciana e Guido?
Avete anche voi guardato La Primavera con occhi diversi?
Se non lo avete fatto, ve lo consiglio! Un’avventura unica ed emozionante tra arte e storia, amore e mistero! Leggetelo e fatemi sapere cosa ne pensate! ❤

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E della stessa autrice, non perdetevi La Gemma di Siena, altro romanzo ambientato nell’Italia rinascimentale, pubblicato nel febbraio 2013.

 

 

 

 

VOTO:   voto_positivovoto_positivovoto_positivovoto_positivovoto_positivo

 

NOTA SULL’AUTRICE
Marina Fiorato è nata a Manchester da una famiglia di origini veneziane. Dopo essersi laureata in Storia ad Oxford, ha proseguito gli studi proprio a Venezia, città che l’ha incantata al punto di celebrarvi il matrimonio col regista inglese Sacha Bennett. Prima di dedicarsi a tempo pieno alla narrativa, ha lavorato come illustratrice, critica cinematografica e attrice. Attualmente vive a Londra con il marito e i due figli.

Carlotta ~ Il profumo dei Libri

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