Recensioni Narrativa

– Recensione – 703 La Serie

Buongiorno Lettori!

Oggi vi parlo di un libro che al momento sto ancora leggendo e, giuro, non so neanche io perché. Mi ritrovo in un momento di estrema pigrizia mentale, per cui anche scegliere qualcosa di un livello letterario superiore mi sembra impossibile.

Per questo motivo vi chiedo scusa in anticipo! 🤣

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Beh inizio con il giustificarmi dicendo che era in offerta, ero annoiata e mi sono detta che un tentativo si poteva fare per 4€. Vabbè, con estremo imbarazzo vi lascio la scheda libro.

703.jpgTitolo: 703 La Serie. Di cui fanno parte:

  • 703 Ragioni per dire sì.
  • Suite 703.
  • 703 Volte tua.

Autore: L. F. Koraline
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 1018
Prezzo: lasciate stare

Sinossi: Eden Gari è un’addestratrice di delfini che studia per diventare una veterinaria. La vita sembra darle ciò che desidera a eccezione del grande amore, che ha a lungo sognato senza averlo mai incontrato. Ma un giorno, improvvisamente, la sua esistenza quasi perfetta si trasforma in un incubo. Un terribile incidente le fa perdere ogni cosa: affetti, casa, azienda di famiglia e fa intrecciare il suo destino con quello di Damon Blake, un uomo che diventa la sua passione e la sua condanna. Con lui scoprirà il piacere più proibito, fremerà per un’estasi mai provata, ma accetterà anche di sottostare al suo ricatto. E un gioco immorale avrà presto inizio. Inaspettatamente, mentre sono in partenza per New York, Damon si lascia però andare a una confessione che getterà la dolce Eden nel panico, mettendola di fronte a una scelta: seguirlo e scoprire tutti i segreti che le ha nascosto o andarsene e dimenticarlo per sempre…

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Cosa posso dire? Questo libro, detto senza mezzi termini, è una “scopiazzata” di 50 Sfumature di Grigio. Purtroppo non ci sono molti complimenti da poter fare, se non la velocità impressionante con cui si fa leggere e le grasse risate che mi ha fatto fare per le situazioni che oscillano tra l’assurdo e il nonsense.

I protagonisti sono Damon e Eden, partendo proprio dalla scelta stessa dei nomi, diciamo subito che sono di una banalità incredibile, soprattutto lei che agisce e ragiona spinta solo dall’attrazione – e qui sono gentile nel descriverlo – verso questo ragazzo bellissimo, ricchissimo e dagli occhi viola…

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Lei è la classica sfigata – che è pure bellissima ma inconsapevole di esserlo – ed è cresciuta praticamente nella bambagia, lontana dai problemi anche più semplici e banali che ci sono nella vita. E’ così fuori dal mondo che probabilmente non sarebbe in grado neanche di prenotarsi una visita medica da sola. Vuole fare la veterinaria, ma non ha tutta sta’ gran voglia di studiare e infatti non passa gli esami, ma non vi preoccupate, tra pochissimo neanche si ricorderà di essere iscritta all’università. Infatti inserire nella sinossi che è una “addestratrice di delfini” è un’informazione sbagliata, perché lo fa per due giorni e poi basta.

Ha una migliore amica, Patty, che poveretta, subisce pesantemente il fatto di avere una amica gnocca che non la fa sentire all’altezza e di fatti i ragazzi la ignorano (povera per lei mi spiace molto); e una serie di amici/ex fidanzati che OVVIAMENTE hanno tutta una serie di problemi a letto, tale Marco per esempio non riesce a “contenere l’entusiasmo”, per cui Eden è sempre totalmente insoddisfatta. Ma la giovane protagonista non si arrende, lei sa che prima o poi il suo principe azzurro arriverà e lo cerca e lo sogna in continuazione, il tutto viene descritto in modo così melenso e ripetitivo che mi era quasi venuta voglia di smettere di leggere. Perché non l’ho fatto?

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Beh insomma sono andata avanti a leggere perché dovevo capire. Alla fine succede un casino e muore il padre in uno strano incidente (la madre è già morta in circostante misteriose) per cui Eden perde tutto: la villa e anche l’azienda del padre, la quale viene acquistata da un compratore misterioso. Sì, se l’è comprata Damon.

E ora veniamo proprio a lui. Damon, alto, moro, aitante, bellissimo, con lo sguardo da “sei mia baby” e non dimentichiamoci i super realistici occhi viola.

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Bene, si compra l’azienda del padre di Eden e qual è la prima cosa che pensa di fare? Licenziare tutti e 703 i dipendenti; a questo punto e per forza di cose Eden, che manco sapeva quanta gente lavorasse per il padre, decide di intervenire, di tirare fuori la testa da feste, vestiti, università che le interessa ben poco, ragazzi poco dotati e di affrontare il compratore americano che minaccia di rovinare tante vite (ci tengo a precisare che lei nel corso della trama spesso se li dimentica, tanto sarà presa nel fare “altro”).

Insomma si incontrano e scatta qualcosa tra i due, ma Damon è troppo complessato per rendersi conto di avere un interesse sentimentale per Eden (eh certo, altrimenti la storia sarebbe finita qui); ha avuto un’infanzia infelice, la madre lo abbandona, il padre si suicida ma lui – non si sa in quale modo – fa i soldoni e diventa uno dei più importanti miliardari del mondo. Nel frattempo sfoga la sua sofferenza e le sue turbe psicologiche con il sesso, e insomma, lo fa strano.

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Dunque i due iniziano una specie di “gioco” per cui Eden, che fa la finta dispiaciuta, deve passare del tempo con Damon e lui in cambio si impegnerà ad aiutare tutte le 703 persone dell’azienda, e vi giuro, che non c’è verso di far capire a Damon che Eden è davvero innamorata di lui. Si, sono passati appena due giorni e lei ha già sganciato un “ti amo” atomico a questo tizio appena conosciuto.

La trama procede con loro due che si prendono e si mollano, un po’ si vogliono e un po’ si lasciano, con una serie infinita di battibecchi inutili, infantili e diciamolo pure, Damon ha un atteggiamento un po’ sospetto, e infatti per tutti e due i primi libri che ho letto e che sto leggendo, ogni 5 pagine vediamo una ripetizione continua che si potrebbe riassumere così:

“Eden io sono un bastardo arrabbiato e voglio vendicarmi di tutti, ti farò stare male, quando vedrai la mia vera natura non mi vorrai più”.

Vi risparmio i mille “ti amo” che Eden risponde sempre a raffica, tuttavia, c’è da dire che questo chiarimento non arriva mai e ad oggi le informazioni vengono date al lettore con il contagocce, insomma “si allunga il brodo”. Purtroppo per il lettore è davvero snervante, anche perché non si arriva mai a un dunque.

Ok, finora ho decisamente scherzato su questo libro, quindi adesso farò la seria analizzandolo per bene.

Devo dire che i parallelismi con 50 Sfumature di Grigio (libro preferito della protagonista Eden, ma guarda un po’) sono davvero troppi, sono quasi imbarazzanti. Il personaggio di Damon è praticamente identico a Christian Gray sia per atteggiamento, il passato difficile, i segreti (banalissimi), la vita che conduce e il suo modo di interagire nei confronti delle donne. Quindi francamente non mi ha colpita più di tanto, inoltre trovo la narrazione parecchio confusa e melensa, le conversazioni stesse tra i personaggi vengono sempre deviate da continue digressioni, quindi raramente un discorso trova una sua conclusione. Trovo inoltre che il personaggio femminile sia stato creato senza un briciolo di amor proprio e orgoglio, perché Eden, pur di avere questo uomo che pure la respinge in continuazione, gli permette di allontanarla da amici e familiari, di portarla a New York e di segregarla in una villa con delle estranee come compagne, le requisisce il telefono e non le permette di muoversi come vuole o di avere una propria indipendenza, smette di pensare all’università e al lavoro come addestratrice di delfini, che ripeto, ha svolto per sole due settimane. E i suoi tentativi di far capire a Damon che costringere una persona ad una vita del genere è sbagliato sono del tutto vani, tuttavia non ho ancora visto una Eden che prende e lo molla seriamente o che si stufa e se ne va. No, ha così poca personalità che accetta di essere annullata del tutto.

Questa è una di quelle storie che non mi fa sognare, sarò cinica o fredda, ma anzi, mi fa venire l’ansia perché se devi convincere una persona a stare con te e questo è il prezzo da pagare, allora non ne vale la pena, questa non è una storia d’amore o erotica, è l’ennesimo caso umano che ha bisogno della “crocerossina” che lo salva da sé stesso. E mi viene l’ansia per tutte quelle donne o ragazzine che lo avranno letto e interpretato come un grande romanzo d’amore. Perdonatemi ma non lo è.

La finisco che ho scritto anche troppo, fatemi sapere se conoscete questa storia e cosa ne pensate.

Alla prossima recensione e buon weekend a tutti!

Valentina ∼ Il Profumo dei Libri 

2 pensieri riguardo “– Recensione – 703 La Serie”

    1. Grazie mille, ad un certo punto mi sono detta che doveva far ridere per forza! 🤣
      È un libro imbarazzante in effetti, non lo consiglio a meno che non si abbia una passione per l’assurdo e il grottesco, allora è perfetto! 🤣🤣

      Mi piace

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