letture, recensioni, riflessioni

-RECENSIONE- Into The Wild

Non esiste gioia più grande dell’aver un orizzonte in continuo movimento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso

Cari Lettori, ben ritrovati!

Come procedono le vostre letture estive?

Oggi parliamo un po’ del libro di Jon Krakauer che ho letto recentemente, Nelle Terre Estreme, la storia di Chris McCandless.

Prima come sempre, le info:

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Titolo: Nelle terre estreme
Autore: Jon Krakauer
Editore: Corbaccio
Collana: Exploits
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 10 gennaio 2008
Pagine: 267 p., Rilegato
Genere: Biografia
Prezzo Ebook 9,99£
Prezzo Cartaceo 14,96£
Sinossi. Nell’aprile del 1992 Chris McCandless si incamminò da solo negli immensi spazi selvaggi dell’Alaska. Due anni prima, terminati gli studi, aveva abbandonato tutti i suoi averi e donato i suoi risparmi in beneficenza: voleva lasciare la civiltà per immergersi nella natura. Non adeguatamente equipaggiato, senza alcuna preparazione alle condizioni estreme che avrebbe incontrato, venne ritrovato morto da un cacciatore, quattro mesi dopo la sua partenza per le terre a nord del Monte McKinley. Accanto al cadavere fu rinvenuto un diario che Chris aveva inaugurato al suo arrivo in Alaska e che ha permesso di ricostruire le sue ultime settimane. Jon Krakauer si imbattè quasi per caso in questa vicenda, rimanendone quasi ossessionato, e scrisse un lungo articolo sulla rivista “Outside” che suscitò enorme interesse. In seguito, con l’aiuto della famiglia di Chris, si è dedicato alla ricostruzione del lungo viaggio del ragazzo: due anni attraverso l’America all’inseguimento di un sogno. Questo libro, in cui Krakauer cerca di capire cosa può aver spinto Chris a ricercare uno stato di purezza assoluta a contatto con una natura incontaminata, è il risultato di tre anni di ricerche.

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A raccontarci la vita di Chris è lo scrittore e alpinista Jon Krakauer, che ripercorre le tappe del pellegrinaggio del giovane. Il racconto inizia proprio dal suo arrivo in Alaska e il conseguente ritrovamento del suo corpo nel furgoncino.

Christopher Johnson McCandless dopo essersi laureato a pieni voti, abbandona tutto ciò che ha, compresi i soldi. Ciò che vuole è una vita pura e avventurosa. Non è interessato a diventare qualcuno con grandi titoli, per questo si avventura nella foresta non tanto per riflettere sulla natura e sul mondo in generale, quanto per esplorare il paesaggio interiore della propria anima.

Chris parte quindi per un viaggio in totale solitudine, che lo terrà lontano da casa due anni. Nessuno dei suoi famigliari è al corrente di dove si trovi. Chris vuole essere libero dai legami della società. Rimanendo solo la maggior parte del tempo, lui stesso dice di sentirsi “estremamente a disagio” nella società e di voler tornare sulla strada non appena arriva in un posto.

Affascinato da sempre dai racconti di Tolstoj, Chris “dimenticava che fossero romanzi, opere dell’immaginazione più legate alla romantica sensibilità dell’autore che alla vita reale nei selvaggi territori subartici“, e a quelli di Jack London, trascurando che lo scrittore “avesse trascorso soltanto un inverno nelle terre del Nord e che all’età di 40 anni, ormai alcolizzato, obeso e patetico, con un esistenza sedentaria ben lontana dagli ideali abbracciati sulla carta stampata, si fosse tolto la vita nella propria tenuta in California“.

Dal maggio del 1991 sino al gennaio dell’anno dopo Chris non scattò foto, questo perché come lui stesso scrisse nei suoi diari “ciò che conta davvero sono le esperienze,  i ricordi, l’immensa gioia di arrivare sino in fondo, che dischiude il significato vero dell’esistenza“.

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L’ultima foto scattata da Chris al bus

 

Sin dalle prime pagine ho sentito la tristezza e l’ inquietudine sapendo a cosa stava andando incontro.

Lo scrittore è molto bravo, non c’è dubbio, soprattutto perché ha vissuto sulla sua pelle la paura, l’ansia, lo stremo delle forze, la solitudine e la paura di avere preso la decisione sbagliata. Ha corso molti pericoli nelle sue scalate, come ne ha corsi Chris, ma come lo scrittore stesso dice “è stato fortunato” perché ora è qui a raccontarlo. Durante il racconto le emozioni provate durante la sua scalata in solitaria (proprio in Alaska) mi ha portato a sentire quel panico che descrive, trovandosi in una situazione apparentemente senza via d’uscita, la paura della propria fine.

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Il bus che tutt’ora si trova a Denali Highway – Stampede Trail

Molti giudicano Chris un incosciente e forse anche uno svitato, perché decide di viaggiare senza un adeguata preparazione, senza mappe, senza soldi e senza lasciare a nessuno un riferimento dove si trova.

Onestamente non me la sento di giudicarlo. Dopo aver letto questo libro non posso dire di capire totalmente Chris, ma comprendo quella voglia di farcela in totale autonomia e di vivere un’avventura che lo arricchisca profondamente. Purtroppo, sì, ha commesso degli enormi errori imprudenti che l’hanno portato a trovarsi nei guai senza via di scampo.

Esiste la versione cinematografica, il famoso Into the wild – Nelle terre selvagge, scritto e diretto da Sean Penn, con protagonista Emile Hirsch.

 

Sicuramente consiglio la lettura di questo libro, anche per chi magari conosce solo il film e vuole approfondire meglio la sua storia. Tra l’altro la sorella di Chris, Carine, ha scritto lei stessa una biografia sul fratello “Into the wild the truth” dove racconta “la storia della propria famiglia, di un padre violento, bigamo e, al tempo stesso, religiosissimo, di una madre sottomessa e insieme complice, spiegando perché la scelta di Chris «è stata la cosa più sensata che potesse fare».  Sicuramente leggerò anche questo libro per capire ancora meglio la vita di Chris.

Voi lettori che ne pensate di questa Bio? Avete avuto modo di leggere il libro e farvi un idea su Chris McCandless? Fatemelo sapere nei commenti 🙂

Ely Aurora – Il Profumo Dei Libri

 

 

 

 

 

3 pensieri riguardo “-RECENSIONE- Into The Wild”

  1. Ho comprato il libro un po’ di tempo dopo aver visto il film, ma ancora non l’ho letto. Ovviamente lo farò, mi interessa soprattutto perché mi affascina tantissimo il territorio in cui decide di isolarsi. Mi interessa anche perché spesso mi pongo domande simili alle sue (tenendo i piedi per terra) e per molti aspetti anche io ho fantasticato sulla solitudine e certe volte provo quel desiderio un po’ nascosto di vivere lontano, a contatto con la natura e senza le influenze degli altri e delle norme sociali condivise. Sono solo fantasie, anche un po’ malinconiche, ma ammiro il coraggio di questo ragazzo e leggere la sua vita sicuramente mi farà riflettere molto.

    "Mi piace"

    1. Il libro te lo consiglio assolutamente, soprattutto se hai visto il film, con la lettura della sua storia ci sono cose più profonde della sua vita e interessanti. Anche io come te sono affascinata dalla solitudine e della natura ma con le dovute accortezze, che purtroppo Chris non ha avuto… è una lettura molta riflessiva sicuramente 😄

      Piace a 1 persona

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