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– Recensione – Fidanzati dell’Inverno

Buongiorno Amici Lettori,

non avete idea di quanto sono entusiasta di poter scrivere finalmente questa recensione! Si tratta infatti dell’ultimo caso di letteratura fantasy: Fidanzati dell’Inverno, l’Attraversaspecchi, della bravissima Christelle Dabos.

Basta, beccatevi la scheda libro con la sinossi e poi ne parliamo più sotto.

Titolo: Fidanzati dell’Inverno, l’Attraversaspecchi, vol. 1
Autore: Christelle Dabos
Editore: E/O
Pagine e genere: 504 – Fantasy
Prezzo cartaceo: 13,60€ su Amazon

Sinossi: Fa da sfondo un universo composto da 21 arche, tante quanti sono i pianeti che orbitano intorno a quella che fu la Terra. La protagonista, Ofelia, è originaria dell’arca “Anima”; una ragazza timida, goffa e un po’ miope ma con due doni particolari: può attraversare gli specchi e leggere il passato degli oggetti. Lavora come curatrice di un museo finché le Decane della città decidono di darla in sposa al nobile Thorn, della potente famiglia dei Draghi. Questo significa trasferirsi su un’altra arca, “Polo”, molto più fredda e inospitale di Anima, abitata da bestie giganti e famiglie sempre in lotta tra di loro. Ma per quale scopo è stata scelta proprio lei? Tra oggetti capricciosi, illusioni ottiche, mondi galleggianti e lotte di potere, Ofelia scoprirà di essere la chiave fondamentale di un enigma da cui potrebbe dipendere il destino del suo mondo. 

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ALLOOOOOORA!

Ci tengo a mostrare tutto il mio entusiasmo per questo libro, che poi è una serie fantasy, che mi ha stupita, divertita, fatta piangere ed emozionata in ogni singola pagina. Vi dico che era una vita che non mi capitava di leggere un fantasy così ben scritto da farmi davvero piombare in un altro mondo.

Partiamo dalla prima cosa che mi viene in mente se penso a Fidanzati dell’Inverno: ha delle copertine stupende, con delle illustrazioni veramente belle, caratteri in rilievo e una grammatura delle pagine spessa e un po’ ruvida, l’odore di carta appena stampata lascia una sensazione davvero soddisfacente al lettore che ne prende una copia in mano.

Parliamo dell’ambientazione. Del tutto particolare, il mondo si è spaccato e diviso in molteplici “arche”, ossia blocchi di terra e roccia galleggianti su cui gli uomini hanno potuto riorganizzare la propria vita. Ogni arca è presieduta da uno Spirito di Famiglia, un essere primordiale con poteri sovrannaturali, che vi ha creato la propria discendenza, anch’essa con dei poteri o “capacità” ereditate. La vita degli uomini si fonde in un mix di cruda realtà, magia e tecnologia che per le descrizioni viene da pensare ad uno stile vittoriano e steampunk.

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Ofelia e Thorn

Ofelia. La protagonista di questa storia ci da un sacco di soddisfazioni, è talmente umana e reale che mi sembra quasi di conoscerla. Non è bella ma è decisamente intelligente, sveglia e colta, ribelle e goffa, ha la capacità di passare da uno specchio all’altro e di poter leggere, con le mani, il passato degli oggetti. Non a caso lavora in un museo di storia sull’arca chiamata Anima, nome davvero appropriato poiché su di essa vivono gli “animisti” dalla capacità di svegliare e, appunto, “animare” gli oggetti. La sua vita procede normalmente, finché, dopo aver rifiutato due proposte di matrimonio, è costretta dalle Decane (le dirette discendenti di Artemide) ad accettare un matrimonio con un funzionario di un’altra arca, Polo, molto lontana e decisamente diversa da Anima.

Su Polo, in attesa del matrimonio che è ben decisa a non consumare, Ofelia deve davvero lottare per sopravvivere alla corte e ai nobili, la trama infatti si infittisce di intrighi, bugie e misteri, a partire dal promesso sposo, Thorn, alto, dinoccolato e dallo sguardo di ghiaccio, che nasconde fino all’ultimo il vero motivo per cui ha chiesto di sposare una Animista. E qui dovrebbe venirvi una voglia matta di leggerlo per sciogliere il mistero.

Non vi preoccupate, Ofelia incontrerà anche personaggi degni di fiducia e amicizia che la aiuteranno nel corso della vicenda, come Renard e Gaela o Madre Ildegarda.

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Gaela e Renard

Anche il suo rapporto con il fidanzato andrà cambiando, inizieranno ad aiutarsi e diventeranno complici, quasi amici, scambiandosi aiuto e protezione l’un l’altro. Con il suo temperamento testardo e indipendente, e nonostante Polo sia decisamente un luogo pericoloso e pieno di insidie, Ofelia cerca di ricavarsi il suo posto, continuando a praticare l’arte di “leggere gli oggetti”, e tuttavia, per proprio per la sua abilità verrà notata dallo Spirito di Famiglia, il Sire Faruk, che con la sua ossessione per il Libro cercherà di imporle una “lettura impossibile”.

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Ebbene direi che includendo uno stile scorrevole, per nulla noioso o pesante, con personaggi ben delineati, che trasmettono al lettore simpatie o antipatie, ambientazioni davvero incredibili e descrizioni così curate e dettagliate da far sentire il lettore all’interno della scena, questo è davvero un ottimo libro, un ottimo fantasy che può essere letto da Lettori di tutte le età. Infatti, prendendolo in mano per la prima volta in libreria mi ha subito colpita per il suo aspetto, ma ero indecisa se fosse una buona scelta proprio perché credevo fosse una lettura per bambini, invece mi sbagliavo del tutto.

Cosa posso aggiungere? Il secondo volume è ancora più bello, ancora più avvincente del primo, ma di questo non vi dirò nulla per non spoilerare. Lo consiglio veramente agli amanti del fantasy e non, anche coloro che non hanno mai letto nulla del genere potrebbero apprezzare per la trama di base e per i personaggi.

Teniamoci pronti perché il 9 di Ottobre uscirà il terzo libro del saga: L’Attraversaspecchi, Le memoria di Babel. Sono già in fibrillazione, devo leggere anche il terzo.

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E voi? Lo avete letto? Cosa ne pensate, vi è piaciuto? Siete come me in attesa dell’ultima uscita? Se volete ne parliamo nei commenti qui sotto ma sappiate che sono assolutamente presa da questa storia.

Note sull’autrice. Cresciuta a Cannes in una famiglia di musicisti e artisti, scrive le prime storie all’università. Durante un periodo di convalescenza si unisce al Silver Plume, una comunità di scrittori su internet che la incoraggia a partecipare a un concorso organizzato da Gallimard Jeunesse. Nel 2013 ha vinto il Prix du Premier Roman Jeunesse Gallimard-RTL-Télérama per Fidanzati dell’inverno (E/O 2018). Nel 2016 i primi due libri della saga sono stati premiati con il Grand Prix de l’Imaginaire.

Valentina ~ Il Profumo dei Libri