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RECENSIONE: Wild – Cheryl Strayed

Buongiorno Cari Lettori e buon lunedì!

Anche novembre ce lo siamo lasciati alle spalle e manca solo un mese alla fine di questo 2019 😱

Ma non facciamoci prendere dall’ansia!

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Quindi passiamo all’ultimo libro che ho letto, si tratta di Wild di Cheryl Strayed.

E’ un libro sul genere di Into The Wild ( trovate la recensione >a questo link<) ed anche qui ne hanno tratto un film, con protagonista Reese Witherspoon.

Ma andiamo con ordine, la scheda del libro e poi ci “addentriamo” nella recensione.

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Titolo: Wild – Una storia selvaggia di avventura e rinascita
Autore: Cheryl Strayed
Editore: Piemme
Anno edizione: 2016
In commercio dal: 3 maggio 2016
Pagine: 405 p., Brossura
Prezzo Ebook 6,99 €
Prezzo Cartaceo 9,26 €

Sinossi. Dopo la morte prematura della madre, il traumatico naufragio del suo matrimonio, una giovinezza disordinata e difficile, Cheryl a soli ventisei anni si ritrova con la vita sconvolta. Alla ricerca di sé oltre che di un senso, decide di attraversare a piedi l’America selvaggia tra montagne, foreste, animali selvatici, rocce impervie, torrenti impetuosi, caldo torrido e freddo estremo. Una storia di avventura e formazione, di fuga e rinascita, di paura e coraggio. Una scrittura intensa come la vicenda che racconta, da cui emergono con forza il fascino degli spazi incontaminati e la fragilità della condizione umana di fronte a una natura grandiosa e potente.

۞☼ஜீ•.•*`*•.¸¸.•✿ஜீ۞ஜீ✿

Cheryl si trova a intraprendere quest’avventura in solitaria anni dopo la perdita della madre, con cui ha un profondo legame (muore a 45 anni a causa di un cancro ai polmoni) e questo cambia tutto nella sua vita.

“Mia madre era già dentro di me. Non solo le parti di lei che conoscevo, ma anche le parti di lei che erano venute prima di me”.

Si ritroverà successivamente ad affrontare un divorzio a causa dei suoi tradimenti, e si imbatterà anche con la dipendenza dall’eroina. Tutto questo le succede per poter scacciare il vuoto lasciato dalla sua perdita.

Lei stessa si definisce più volte “La donna con un buco nel cuore”.

Camminando avrebbe ritrovato se stessa; “Per tornare ad essere… forte e responsabile, lucida e salda, etica e buona“.

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Nonostante l’attrezzatura comprata, rendendo lo zaino (soprannominato Mostro) estremamente pesante da trasportare, durante la camminata si rende conto non solo di essere inesperta ma anche impreparata. Non si documenta abbastanza, non fa le dovute ricerche sulle condizioni atmosferiche che potrebbe incontrare e sulle serie di difficoltà che avrebbe affrontato. Oltretutto si ritrova da sola con uomini sconosciuti. Sì è fortunata, non le succede niente di pericoloso (anche se in un paio di circostanze si ritrova con uomini abbastanza strani, di cui uno con apparenti intenzioni dubbie), ma questo continuo approccio con uomini sconosciuti, sino ad avere rapporti anche fisici, la rende ai miei occhi un pò irresponsabile e anche un pò incosciente.

A differenza di Christopher McCandless di Into The Wild (il quale non c’è dubbio, anche lui era particolarmente spericolato), viveva la vita in modo completamente differente rispetto alla protagonista. C’erano delle ragioni anche per lui, è vero, che lo hanno portato ad intraprendere quel viaggio, ma ammetto che con Christopher ho sentito una connessione maggiore. Con Cheryl fatico a trovarla.

Apprezzo e capisco comunque il motivo che l’hanno spinta a intraprendere questo tipo di scelta ma non riesco a trovare quella connessione che mi porti a darle una valutazione totalmente in positivo. Lei sa e capisce cosa rischia, e questo atteggiamento porta ad infastidirmi.

Ci sono comunque dei lati positivi 🤣: ammiro come una persona voglia dimostrare a se stessa che ce la può fare a portare a termine un impresa (con la dovuta preparazione!).

Non è semplice, prendere e andare in un viaggio in solitaria, affrontando le proprie paure, debolezze e insicurezze. Leggere di chi riesce a farlo è da Lodare. Io me la farei sotto ma allo stesso tempo non nego che intraprendere qualcosa di così incisivo e forte, è affascinante.

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Resee Witherspoon in una scena di Wild.

I racconti sulla perdita della madre, di come ha vissuto il vuoto e la sofferenza che ha provato, quelli si mi hanno toccato moltissimo. Il solo pensiero di perdere uno dei miei genitori mi risulta inconcepibile!

In questa tipologia di libri preferirei sempre che ci siano delle immagini dei posti visitati, che purtroppo ahimè non ci sono, e anche delle descrizioni maggiori dei paesaggi visti.

In generale, la lettura non è male, anche se per alcune pagine l’ho trovato un po noioso e ripetitivo. La scrittura è buona e fluida, nonostante dei lati negativi credo che valga comunque la pena di leggerlo. E’ un buon libro.

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Cheryl Strayed a sinistra e Resee Witherspoon a destra nel film.

Come dicevo all’inizio esiste il film con la vincitrice del Premio Oscar, Reese Witherspoon. Io avevo visto prima il film e successivamente mi ero convinta a leggere anche il libro.

Voi che ne pensate? Lo avete letto? Lasciatemi i vostri commenti 😊

Ely Aurora – Il Profumo Dei Libri

2 pensieri riguardo “RECENSIONE: Wild – Cheryl Strayed”

    1. Sicuramente into the wild è molto più bello, più coinvolgente…diciamo che ci sta questo come libro ma anche io ti consiglio sicuramente into the wild 😆

      "Mi piace"

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